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Anziani e attività sportiva

Lo sport o l'attività fisica è sicuramente importante a qualsiasi età, anzi è essenziale per poter vivere in forma e in salute, nonché per poter invecchiare nel migliore dei modi. Pertanto continuare un certo livello di esercizio vuol dire assicurarsi un buon grado di integrità fisica per poter progredire negli anni.

Un punto importante nel processo di maturazione dell'organismo è il rapporto tra movimento ed invecchiamento per poter valutare al meglio i rischi e i benefici dell'attività fisica nel soggetto che si trova ormai nel progredire dell'età. La longevità è un prodotto di fattori genetici, che variano per specie ( ogni essere vivente oscilla entro limiti precisi, caratteristici per specie); per sesso ( le femmine di tutte le specie vivono di più), per ereditarietà. Questi fattori però sono variabili, infatti tra di essi possono annoverarsi il movimento e l'attività fisica come fattori favorenti le condizioni dell'organismo; questo viene confermato indirettamente dall'effetto negativo di qualsiasi condizione che costringe all'immobilità e che finisce per aggravare il processo dell'invecchiamento.

Effetti positivi dell'attività fisica: i movimenti muscolari partecipano ed attivano molti processi vitali dell'organismo. Durante lo sforzo fisico il cuore aumenta i battiti, il sangue scorre più velocemente, la respirazione diventa più frequente e profonda, la pressione aumenta, sostanze vengono consumate ( come i grassi dei depositi: adipe e cellulite, che nei giovani vengono più facilmente bruciati, mentre nei vecchi o sedentari questi circolano e si depositano anche nelle pareti vasali provocando aterosclerosi, che può essere molto pericolosa per il cuore e cervello); altre sostanze vengono prodotte. L'attività fisica e muscolare di bassa intensità (aerobico) protegge dalle malattie cardiovascolari. Anche l'osteoporosi ( degenerazione ossea o rarefazione) risulta giovarsi con l'esercizio fisico, in quanto si è constatato un aumento del contenuto minerale ed anche cellulare della matrice ossea. La domanda importante è quella del limite dell'attività fisica con l'età e il suo effetto sulla longevità. Da studi iniziati nel 1982 è stata dimostrata l'influenza positiva per attività iniziata in giovane età, meno invece risulta l'attività iniziata in età inoltrata. Questo dimostra che i danni che già sono in atto nell'organismo con l'età sono difficilmente recuperabili.

Però la cosiddetta "età soglia", per quanto variabile, risulta abbastanza elastica, come ha dimostrato un altro studio americano che ha evidenziato un incremento di longevità e rischio di morte ridotto dal 30 al 50%, con un esercizio fisico costante e dispendio energetico da 500 kcal ad un massimo di 3500 kcal alla settimana, a qualsiasi età; però con l'aumento dell'intensità dello sforzo l'effetto sulla longevità si annulla con tendenza alla negatività, dopo i 70 anni.

In conclusione l'attività fisica è importante a qualsiasi età, a meno che non ci siano patologie importanti che possono controindicarla. Pertanto un'attività a bassa intensità e costante, una corsa di un'ora, per tre volte la settimana associata ad una dieta equilibrata e senza vizi voluttuari ( fumo, alcool), può sicuramente giovare al corpo e alla mente, oltre che alla longevità.

Dr. Vincenzo Tiritiello

 

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